Second Opinion
Sfilata di moda 26/06/2007
Sfilata di moda
Sfilata di moda
martedì 31 luglio 2007
mercoledì 11 luglio 2007
Telecom Italia su Second Life
A partire dal 18 luglio Telecom Italia con i brand Alice e TIM entra in Second Life collegando la comunità virtuale al mondo reale. Il gruppo mette a disposizione cinque isole di cui quattro di intrattenimento che comprendono un’area per la visione e pubblicazione di video, un circuito automobilistico, uno stadio e un’area riservata alle offerte Alice e un’altra, attiva da oggi, con un grattacielo riservato alle soluzioni ICT e ai partner tecnologici di Telecom Italia.
[11/07/2007 - 17.20]
Il servizio telefonico, al quale si aggiungeranno successivamente l’instant messaging e l’e-mail, sarà reso disponibile ai membri della comunità virtuale (avatar) sulle isole Alice e TIM attraverso il 'First Life Communicator', un’applicazione sviluppata dai laboratori di ricerca Telecom Italia Lab. Il servizio, a regime, consentirà agli avatar di effettuare telefonate tra loro, inviare sms, e-mail e utilizzare l’instant messenger collegandosi con il mondo reale ma mantenendo la propria identità virtuale. Tutti gli avatar registrati al servizio riceveranno in regalo un telefonino TIM virtuale. Il pacchetto gratuito messo a disposizione da Telecom Italia comprende un massimo di 10 telefonate di 3 minuti ciascuna e 40 sms su numeri nazionali verso tutti gli operatori fissi e mobili nell’arco di 4 settimane. Il servizio, rinnovabile al massimo due volte da parte di ciascun avatar e non oltre il 18 settembre, permetterà successivamente la comunicazione telefonica anche con entrambi gli utenti offline e renderà fruibili anche le funzioni di e-mail e di instant messaging.
Su Second Life 'Alice Home' è la sede virtuale di Alice all’interno della quale gli avatar potranno conoscere i servizi e i prodotti di Telecom Italia. In quest’isola saranno inoltre offerti servizi anche ai clienti Business di Telecom Italia i quali potranno organizzare eventi e usufruire di aree riservate come uffici e sale riunioni.
L’isola 'Alice MyGp', un circuito aperto a gare automobilistiche e motociclistiche, permetterà agli appassionati dei motori di provare, come in un videogioco, l’ebbrezza di girare in pista, gareggiando con automobili firmate Alice oppure di assistere dalle tribune alle gare degli altri e di spostarsi per il circuito e le sue varie strutture.
Con 'Tim Stadium', una riproduzione di uno stadio di serie A, gli avatar potranno organizzare campionati di calcio e commentare le partire al bar e in spiaggia. All’interno dell’isola 'Alice Video' si potranno vedere i contenuti video di Rosso Alice, il portale Adsl di Telecom Italia, e del Canale Video del Portale Alice, realizzato in partnership con Dailymotion, dove gli avatar potranno anche pubblicare filmati generati su Second Life.
L’isola 'Telecom Italia ICT' ospita l’Ecosystem Tower, grattacielo di 30 piani, con al suo interno aree dedicate ai servizi di ICT fissi e mobili per le aziende e un centinaio di uffici a disposizione dei partner tecnologici del Gruppo dove sarà possibile organizzare riunioni con i clienti, conferenze e assistere a eventi e iniziative formative. L’Ecosystem Tower ospita due Auditorium all’interno dei quali Telecom Italia organizzerà convention e workshop per i clienti.
Sarà anche disponibile un’area eventi che offrirà spettacoli e concerti.
Le isole Alice e TIM sono state realizzate in partnership con ISN – Virtual Worlds, mentre l’isola 'Telecom Italia ICT' si avvale della partnership di Fastmedia.
domenica 8 luglio 2007
New Economy 2.0/ Italiani protagonisti della “corsa all’oro” su Second Life
Di Luca Spoldi
Vi ricordate gli albori di internet, la corsa a realizzare un portale, un sito, una vetrina purchessia sul web per fregiarsi del titolo di “dot.com” e magari riuscire a quotarsi in Borsa? Alla fine, come in tutte le corse all’oro morti e feriti sono stati numerosi, i fallimenti più diffusi dei successi, il numero di risparmiatori delusi molto elevato. Ma nonostante la fase turbolenta e l’esplosione della bolla della “new economy” la migrazione da old a new media non si è interrotta, anzi, e ha dimostrato di essere l’unica strada percorribile per contrastare, nel caso dei quotidiani, il calo di lettori.
A guadagnarci, soprattutto nelle fasi iniziali, non sono tuttavia stati i “pionieri” (tranne rare fortunate eccezioni) quanto i “venditori di pale e picconi”, che fornivano reti, connessione, server, programmi e quant’altro necessario per far decollare il business. Lo stesso sembra ora succedere con il fenomeno più celebre del web 2.0, Second Life. Il mondo virtuale sviluppato da Lindenlab, società di software californiana guidata da Philip Rosedale, sta registrando in questi mesi un’accelerazione impressionante, sia in termini di utenti registrati sia di esposizione mediatica. Ma quali sono i veri numeri del “nuovo mondo” e quali i protagonisti?
Lindenlab parla di 7,8 milioni di utenti registrati, 1,7 milioni dei quali hanno effettuato almeno un login (ossia sono “entrati” nel mondo virtuale) negli ultimi 60 giorni, ovvero 470 mila nell’ultima settimana; di questi grosso modo 25-35 mila sono costantemente online da tutto il mondo, con picchi di 40-45 mila presenze nei fine settimana. Abbastanza da fare impennare, grazie alla continua crescita delle “ore-utenti” complessive (siamo oltre i 15 milioni) il valore degli scambi tra dollari reali e linden (la valuta immaginaria utilizzata per tutte le transazioni nel mondo virtuale). A fine marzo si era superata la sogli dei 7 milioni.
Se per la Lindenlab il business appare promettente, come fare soldi sempre essere la molla che spinge molti altri imprenditori a gettarsi nell’impresa di anticipare la possibile “ondata” che in pochi anni potrebbe gonfiare i bilanci e nei casi più fortunati portare a nuovi debutti di “dot.com” in Borsa. Strano a dirsi per una volta gli italiani sembrano farla da padroni. Se si guarda ai soli utenti realmente attivi (ossia a chi costantemente si collega in Second Life) gli italiani dovrebbero essere, secondo stime recenti, tra i 60 e i 70 mila. La seconda comunità di Eurolandia dopo la Germania, la quarta al mondo dopo anche Stati Uniti e Gran Bretagna.
TRE TORINO SU SECOND LIFE
| BRUNO RUFFILLI & ALESSANDRA C | |
Già, perché di Torino in Second Life ce ne sono tre: una è realizzata dall’azienda NoGravity 99, www.nogravity99.com e cresce velocemente: ora comprende la zona di Piazza Vittorio, i Murazzi, con tanto di graffiti e locali, la chiesa della Gran Madre, che in realtà è una galleria d’arte. C’è lo stemma della città di Torino, la sede virtuale di Casasonica, l’etichetta dei Subsonica (che hanno pure un cartellone pubblicitario con le date del tour). Non manca un bar all’aperto, un negozietto d’arte e un’enoteca. S’intravede anche la Mole, però è solo uno scheletro in 3D, proprio come il Monte dei Cappuccini. Sempre no NoGravity è impegnate nello sviluppo del progetto voluto da UniTo, uno scoglio fino a qualche giorno fa, poi improvvisamente è diventata una grande distesa di terreno con due aule magne, un bar, un enorme edificio ancora in costruzione. Alla fine L'Università di Torino dovrebbe occupare un'arcipelago di tre isole. L’altra Torino ha solo la Mole (resa benissimo, però) e Porta Palazzo. La Torino-Mole-Porta Palazzo si chiama Torino 1 Italy ed è realizzata da una ditta con sede in corso Peschiera. Geniale l’idea della gita in pallone aerostatico: si può salire e godere di un tour virtuale dell'opera di Antonelli, con tanto di voce guida in italiano e inglese. Qui sono presenti le Porte Palatine; sembrano complete, ma l’accesso è ancora riservato. La terza Torino è il principio di un progetto maestoso e completamente privato realizzato dal Gruppo Gnosys. La Torino realizzata su Second Life vanta una riproduzione fotorealistica. L'accesso è assolutamente interdetto ad avatar e mortali, fino al 19 luglio, giorno annunciato per l'inaugurazione. Il gruppo sabaudo Gnosys, www.gruppognosys.com, ha nelle sue intenzioni la realizzazione di una vera e propria "virtual" minitalia, una ventina di leggiadre cittadine tutte pixel e business compariranno sull'onda del capoluogo piemontese. Indipendentemente dalla grandezza, dalla riproduzione fotografica, dalla destinazione d'uso, tutte le Torino hanno un particolare che non possiende quella vera: da via Po, dietro la Mole, appena svoltato l’angolo dell’università c’è il mare, perché Second Life è un immenso arcipelago. | |
mercoledì 4 luglio 2007
Italian Life: su IL SOLE 24 ORE presenta l'isola dell'eccellenza italiana su Second Life
Si stima che entro il 2011 l’80% delle aziende avrà una sua sede in Second Life sviluppando opportunità di business continuative (marketing in 3D, consulenze professionali,…).
Rispetto alla maggior parte delle isole attive realizzate negli Stati Uniti ed in Giappone che presentano un design poco tridimensionale e accattivante, sullo scenario dei mondi virtuali emerge Italian Life, lo stile italiano per Second Life, inaugurata il 21 Maggio 2007, risultato di un progetto che coinvolge due aziende torinesi: NoReal e Time & Mind.

L’isola si distingue per creatività, funzionalità ed immediata usabilità degli ambienti. Rappresenta l’eccellenza italiana nella virtualità, dando molto risalto alla cura del dettaglio e al design tridimensionale ed accattivante.
A dire di Davide Borra, titolare di No Real, abitazioni, uffici, giardini ed ambienti pubblici saranno innovativi e parleranno la nostra lingua. Le aziende avranno l’opportunità di fare comunicazione digitale integrata in un contenitore eccellente, dinamico ed attento ai linguaggi italiani del marketing.
Massimo Giordani, altro titolare dell'isola, sottolinea l'importanza dell'opportunità, per le aziende, di fare comunicazione digitale integrata in un contenitore eccellente, dimanico e attento ai linguaggi italiani del marketing. Un ulteriore tassello di quell'ecosistema digitale che la Time & Mind sta promuovendo con le imprese.
lunedì 2 luglio 2007
Fare business su Second Life? È presto però…
Per ora è solo un ambiente su cui sperimentare nuovi approcci agli utenti, ma una presenza sin da ora potrebbe assicurare anche alle Pmi grande visibilità e un ritorno sull’immagine, aspetti strategici per quando si svilupperà il vero business
Second Life, una nuova opportunità di business per le piccole e medie imprese? Molto probabilmente sì, anche se non da subito. Tuttavia, non sarebbe male iniziare a valutare la possibilità di insediarsi nel nuovo mondo “parallelo”, quantomeno per essere tra i primi, anche se non primissimi, e quindi far conoscere il proprio nome e la prorpia attività.
Per chi ancora non lo sapesse, ricordiamo che Second Life è una sorta di mondo virtuale che è nato e si sta sviluppando su Internet e che permette di svolgere tutte le attività che si svolgono nella vita reale. L’idea di questo nuovo mondo è venuta nel 2003 alla società Linden Lab, che ha strutturato Second Life come un videogico, che riproducesse la vita di tutti i giorni. Attività commerciali comprese. In questo senso, esiste anche una moneta specifica, i Linden Dollar, il cui valore è legato a quello della valuta statunitense (250 Linden dollar equivalgono a circa 1 dollaro).
Nonostante non sia ancora stato definito un modello di business su Second Life, sono diverse le aziende che hanno già deciso di essere presenti. Per il momoento si tratta principalmente di grandi nomi, come General Motors, Ibm, Mercedes o Sony. Tra le imprese Italiane troviamo il Gruppo L’Espresso o Gabetti. Ma anche alcune regioni, come Toscana e Veneto, che hanno deciso di usare il nuovo mondo virtuale come vetrina per le loro attrattive locali.
D’altra parte i 6,1 milioni di utenti che ha a livello mondiale Second Life fanno decisamente gola. E questo numero, che sta crescendo esponenzialmente, ha indotto diversi brand importanti ad acquistare una propria porzione di territorio, un’isola come si dice su Second Life. Infatti, l’ingresso nel mondo virtuale è gratuito ma solo avendo del terreno di proprietà, oppure affittandolo, vi si può abitare e crescere. Questo modello commerciale, che segue fedelmente quello reale, è stato per esempio uno dei motivi che ha spinto Gabetti a entrare in Second Life.
Dalla semplice presenza a fare del business ovviamente ce ne passa, però le potenzialità ci sono: 507.000 utenti attivi solo nel mese di maggio, di cui 25.000 italiani, sono davvero ottime credenziali. D’altra parte, il fatto che ancora non esista un modello di business presenta un innegabile vantaggio, ovvero si possono tentare innovativi approcci a agli utenti e nuove forme di marketing. In pratica, Secon Life può rappresentare un interessante terreno di test per sperimentare nuovi approcci al business.
Le società di ricerca sono però concordi nel consigliare grande cautela negli investimenti: accedete a Second Life, dicono alle realtà di più grandi dimensioni, e sperimentate ma non consideratelo ancora una via strategica per il vostro business.
Per le piccole e medie aziende il consiglio è quello di portare, sempre con la dovuta cautela, la propria attività nel nuovo mondo virtuale, per essere tra i primi ad avere una vetrina. Non bisogna sperare in un ritorno economico in tempi brevi: le previsioni dicono che per questo si devono attendere almeno tre anni. Però essere tra i primi può voler dire avere maggiore visibilità e un maggiore ritorno sull’immagine. Ma anche acquisire una posizione di privilegio e magari creare un polo commerciale del made in Italy. Tutti elementi che si potrebbero rivelare strategici nel momento in cui su Second Life nascerà il vero business.Articolo di Luisa Ricci, pmi 02-luglio-2007.
domenica 1 luglio 2007
La Villa Imperiale di Pompei rivive su Second Life grazie a Italian Life
Chi fosse ancora convinto che il mondo virtuale di Second Life sia soltanto un gioco e nulla più si dovrà ricredere provando a visitare la splendida VILLA IMPERIALE DI POMPEI: il triclinio ricostruito.
L'immersione e la magia che si prova passeggiando all'interno della Villa pompeiana perfettamente ricostruita è vicina all'emozione di una visita reale.
Grazie a Second Life e al progetto Italian Life la Villa Imperiale, che fu costruita alla fine del I secolo a.C. torna a rivivere e chiuque può entrare liberamente e visitare le sale del salone più grande e sontuoso di Pompei (m. 6 x 7,50; alt. m. 8).
INAUGURAZIONE MARTEDI' 26 GIUGNO 2007 ore 21
presso l'isola di Italian Life su Second Life
Il luogo
del pranzo della stupenda villa romana, ricostruito virtualmente per gli avatar di Second Life, con alle pareti le pitture originali "di quarto stile" della Ninfa e di Icaro.Un progetto di mecenatismo internazionale che ha portato al recupero del soffitto danneggiato e salvare la meravigliosa serie pittorica.
Entrare in un’antichissima villa romana per apprezzare appieno la delicatezza del tratto e del colore: un’emozione unica, che è anche uno degli aspetti della lotta al degrado che progetto VIMP ha contribuito a vincere
L'applicazione interattiva è sostenuta dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei che per la prima volta fa il suo ingresso in Second Life (www.pompeiisites.org) e dal CNR-ITABC che ne guida gli elementi informativi.
Il modello 3D è di No Real.
martedì 26 giugno 2007
Sfilata di alta moda nella land “Italian Life”
26 Giu
Inserito da Jarodd Allen in Luoghi, Eventi
Nella splendida cornice della land “Italian Life”, assisteremo questa sera ad una sfilata di moda di alta classe, con contorni e dettagli che richiamano in tutto e per tutto la RL.
Grande sfilata di moda organizzata da Ludovica Hax per l’ inaugurazione del nuovo atelier di moda firmato Baiastice.
Gli abiti in passerella fanno parte della nuova collezione di Sissy Pessoa, una stilista italiana di grande spessore creativo che sicuramente lascerà il segno.
Sarà possibile assistere all’ evento stando comodamente seduti sulle poltrone futuristiche dell’Auditorium posizionato al centro della land di Italian Life.
Vi aspettiamo numerosi questa sera, martedì 26 giugno, a partire dalle ore 21 con tanta buona musica e le particolari atmosfere della land Italian Life: la zona è facilmente raggiungibile usando il search di SL cercando “Italian Life”, oppure recandosi direttamente a queste coordinate 127.35.22
Questa sera alle 21, la comunità di Italian Life, sempre in grande fermento e pronta a promuovere nuove ed interessanti iniziative, non si lascia sfuggire l’ occasione di essere la prima ad inaugurare in Second Life, una antica villa romana.
Curioso l’ accostamento: la ricostruzione di qualcosa di estremamente antico all’ interno di un mondo che rappresenta la tecnologia più avanzata e l’ ultima novità in fatto di vita parallela.
“L’applicazione interattiva è sostenuta dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei che per la prima volta fa il suo ingresso in Second Life (www.pompeiisites.org) e dal CNR-ITABC che ne guida gli elementi informativi.
Il modello 3D è di No Real.”
Raggiungere la zona dell’ inaugurazione è semplicissimo: basta digitare Italian Life nel search del nostro Second Life oppure seguire questo SLURL.
giovedì 21 giugno 2007
Si punta al «Metaverso». Le riflessioni di Roush sulla Technology Review E' Second Earth il futuro della realtà virtuale Un po' Second Life, un po' Google Earth. Avatar a spasso e in volo in un mondo molto reale. Ipotesi di fusione delle due piattaforme |
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| Un'elaborazione della Technology Review che illustra come potrebbe presentarsi la fusione tra Second Life e Google Earth |
MILANO -Second Life: un mondo virtuale tridimensionale ideato dalla società americana Linden Lab. Una comunità soprattutto, che all'origine – nel 2003 – contava 500 residenti e attualmente ha più di sette milioni di utenti registrati. Un mondo dove l'avatar che scegliamo come nostro doppio socializza, viaggia, fa sport, balla, compra casa, fa affari, contribuisce a creare luoghi nuovi e immaginari o riproduzioni di posti esistenti nel mondo reale.
VIRTUALE E REALE - Succede così che il mondo virtuale e sociale incorpora un crescente numero di dati del mondo reale. In Second Life, gli strumenti di navigazione permettono, tra le altre cose, di volare e zoomare tra vedute micro e macro gli oggetti e i luoghi in cui ci si muove. In questo senso, è una lente alternativa sul mondo. Certo, all'interno di un mondo virtuale, il mondo reale può essere osservato solo attraverso i filtri imperfetti degli odierni software e hardware. Coi limiti dei giorni nostri, l'esperienza nei mondi virtuali è una mera rappresentazione di ambienti 3D sui nostri piatti monitor. Difatti le informazioni di tipo spaziale di SL non sono utilizzate dai professionisti, che perlopiù ricorrono a software specializzati quali Autodesk o altro.
GOOGLE EARTH – Ma esiste un altro genere di strumenti di visualizzazione 3D, che veicolano anch'essi informazioni geografiche: ci sono i programmi come Google Earth, che generano immagini virtuali della Terra usando immagini satellitari, fotografie aeree e dati topografici. E questi strumenti sono utilizzati anche dai professionisti, non solo dall'utente medio. Cosa succederebbe se Second Life e Google Earth (o altri servizi simili quali Virtual Earth di Microsoft o World Wind della Nasa) si incontrassero? Né Google né Linden Lab hanno tra i loro progetti l'integrazione dei rispettivi sistemi. Ma l'incontro avverrà, anche se non indotto dai detentori delle due piattaforme: questa è la tesi espressa da Wade Roush nell'ultimo numero di Technology Review, la rivista del Mit. Le basi per un passaggio futuro a quella che Roush chiama «Second Earth» già ci sono. E dunque?
PRIME CONSEGUENZE – Gli avatar e gli strumenti tutti di Second Life potrebbero essere integrati nell'ambiente di Google Earth: gli utenti potrebbero camminare, nuotare, volare attraverso i paesaggi simulati di Google Earth ed esplorare le simulazioni tridimensionali dei più famosi edifici del mondo. Oppure la superficie di Second Life potrebbe espandersi per fare posto alla creazione di modelli legati al mondo reale, che utilizzino i dati topografici e le immagini da satellite di Google Earth.
IL METAVERSO – Roush, tuttavia, intravede uno sviluppo ancor più interessante: «Nel giro di 10 o 20 anni – grosso modo lo stesso tempo che ci è voluto al web per diventare quello che è adesso – qualcosa di molto più grande di entrambe queste alternative potrebbe emergere: un vero Metaverso». Metaverso è un termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash, libro cyberpunk del 1992, e si riferisce a una città virtuale delle dimensioni di un pianeta condivisa via Internet da 120 milioni di avatar, che possono realizzare in 3D qualunque cosa. Il Metaverso a cui staremmo andando incontro, secondo Roush, sarebbe simile a quello di Stephenson, ma andrebbe anche oltre. Potrebbe infatti avere più abitanti e, soprattutto, sembrerebbe come la Terra reale. E rappresenterebbe – come accade al web che conosciamo oggi – il modo standard di guardare alla vita online.
venerdì 15 giugno 2007
L'isola dell'arte nasce su Second Life
Se non c'è spazio per una mostra «underground» nella realtà, la si può organizzare nel mondo virtuale e il luogo migliore oggi è l'ambiente in 3D di Second Life. Una comunità che sfiora i sette milioni di utenti condividendo uno spazio virtuale con tanto di sceriffo, casinò, concerti degli U2 e ora mostre dedicate alla controcultura. Ha aperto «Decoder Island», un'isola "virtuale" creata dalla casa editrice milanese Shake, insieme al gruppo romano Idearium.org, dove è stata lanciata la mostra «L'arte del professor Bad Trip», dedicata all'illustratore ligure Gianluca Lerici, noto in arte col nome di «Professor Brutto Viaggio», scomparso nel novembre scorso. |
giovedì 14 giugno 2007
ROMA
Si terrà il 18 luglio nel parco dell’Aringhese di Montale, in provincia di Pistoia, all’interno del Moon-Tale Festival 2007, il primo raduno italiano degli avatar, ovvero gli alter ego di Second Life.
L'incontro avrà lo scopo di mettere in comune questa grande passione per il mondo virtuale, che sta prendendo sempre più campo in ogni piccola nostra azione quotidiana, ma avrà anche lo scopo di mettere fisicamente a contatto persone che fino ad ora avevano interagito solamente grazie a qualche colpo di click e qualche stringa di bit.
E' prevista un'esibizione di Luca Nesti, primo artista italiano ad aver fatto un concerto su Second Life, e Irene Grandi, che ha girato il suo ultimo video «Bruci» la città quasi interamente all’interno di Second Life.
mercoledì 13 giugno 2007
«Second Life» ha il suo primo giornale italiano. La testata è «2L Italia World-Second Life Magazine». Il newsmagazine ha redazione, giornalisti e sede nel mondo parallelo creato dalla «Linden Lab». Lo “stampato” viene distribuito come free press all’interno del mondo a 3D e nel web, www.2LItaliaworld.it, in formato pdf, 30 pagine a colori. La pubblicazione ha l’ambizione di costituire un “ponte” tra prima e seconda vita, tra il cosiddetto mondo reale (RL nel gergo dei residenti di Second Life, conosciuta invece come SL) e quello virtuale. La presentazione del magazine è in calendario oggi, con una serata, alle 21, presso la sede del giornale in Second Life.
Tra i servizi del primo numero si spazia da argomenti di «politica locale», come la scelta dei Linden Lab di «privatizzare» la repressione dei comportamenti illeciti, alle mobilitazioni contro le particolarissime forme di pedofilia in Second Life, legate anche all’age playing (dove i giocatori si fingono minorenni impegnati in attività a sfondo sessuale). E ancora: dai servizi sui Dico virtuali alle sperimentazioni di eLearning italiane, per arrivare a biblioteche, gallerie d’arte e il casting tra avatars per il video di Irene Grandi in Second Life.
Non mancano notizie dalle «località» (isole dette “sim” o territori detti “land”) di Second Life come la celebre Parioli e i consigli per chi si addentra la prima volta nel «metaverso» (universo metaforico).
Due i redattori: Eddie Tower e Asya Masala. Il loro lavoro di cronisti si svolge all’interno della seconda dimensione, utilizzando gli strumenti che mette a disposizione la piattaforma telematica. Accanto a loro, in questa avventura editoriale virtuale, «Alessandro73 Rossini», editore in Second Life, e un manipolo di collaboratori e informatori tutti residenti nel mondo parallelo.
La testata è edita da «2L Italia World», azienda esistente soltanto nella Seconda Vita, e viene distribuita nelle principali piazze di Second Life tra cui Parioli, Cinque Terre, e Italian Beach. La comunità italiana di Second Life è in forte espansione: conta oggi oltre 205mila residenti (a gennaio erano poco più di 60 mila).
per la loro casa virtuale o ritrovarsi con gli amici di New York
Apre al pubblico “Italian Life”, l’eccellenza italiana nella virtualità, nel mondo di Second Life
Grafica curata, design accattivante, arte, intrattenimento e opportunità di affari… tutti italiani.Apre oggi al pubblico di Second Life, l'isola “Italian Life”, progetto che la new media agency “Time & Mind” e la società di modellazione 3D “No Real” hanno creato in Second Life con l’obiettivo di sviluppare un progetto che rappresenti l’eccellenza aziendale italiana attenta all’innovazione ed allo stile.
“Un’opportunità per le aziende di fare comunicazione digitale integrata in un contenitore eccellente, dinamico e attento ai linguaggi italiani del marketing” ha dichiarato Massimo Giordani, CEO di “Time & Mind” (Maxell Arad).
“Credo che gli utenti di Second Life rimarranno piacevolmente stupiti delle ambientazioni che abbiamo creato sfruttando tutta l’esperienza di chi lavora nella computer grafica da decenni. Anche nella virtualità stiamo cercando di portare il gusto e la bellezza italiani”, afferma Davide Borra, titolare di “No Real” (Davide Forcella).
Realtà e virtualità pertanto trovano un punto di contatto. Gli avatar potranno conoscere le iniziative e le attività delle aziende e delle associazioni che stanno aderendo al progetto. Al contempo, queste hanno a disposizione un sistema di comunicazione digitale innovativa e integrabile con tutti i canali on-line già utilizzati dall’azienda (siti Internet, blog, Podcast...).
L’arte non sarà da meno. Due grandi sale mostre ospiteranno exhibit fotografici, arte contemporanea e replicazioni virtuali di alcuni tra i monumenti italiani più famosi, grazie all’accordo con il CNR-ITABC di Roma e l’Italian Virtual Heritage Network, associazione nazionale che si occupa della divulgazione scientifica dei Beni Culturali attraverso la virtualità. Il primo evento disponibile tra poche settimane, sarà la presentazione della replica 3D interattiva del triclinio della “Villa Imperiale” di Pompei.
Nella sala “Canaletto” si inizia con la mostra “Virtual Cooking”, del fotografo Marco Beltramo, in cui gli avatar “affamati” potranno appagare sia lo stomaco virtuale con i bellissimi scatti fotografici di piatti famosi, sia quello reale, scaricando alcune ricette da fare in casa, tra una chat e l’altra.
Negli spazi pubblici saranno esposte alcune “figure tridimensionali” dello scultore Samuel Di Blasi che, dopo le esposizioni reali, si confronta con la spazialità virtuale.
Al centro dell'isola, l’Auditorium Sferico ospiterà forum, incontri e sessioni didattiche disponendosi, la notte, a diventare uno spazio incontri.
L’Italian-Store, inoltre, esporrà i modelli 3D di alcuni famosi pezzi di design e di arredo che gli avatar potranno acquistare per le loro abitazioni, uffici e giardini, tutti realizzati esclusivamente con un alto grado di verosimiglianza.
SecondLife è una presenza sempre più evidente anche all’esterno della Rete. Ogni giorno i mass-media testimoniano la crescita del più noto mondo digitale che ormai ha superato i sei milioni di utenti registrati e continua a crescere con un trend formidabile.
“Time & Mind segue da anni lo sviluppo dei mondi virtuali e crediamo che sia il momento giusto per trasformare il know-how acquisito in opportunità di business per i nostri clienti. Ciò è possibile inserendo pienamente SecondLife negli ecosistemi digitali che progettiamo, sviluppiamo e gestiamo per loro andando a coinvolgere nuove fasce di utenti”, ha dichiarato Massimo Giordani, CEO di "Time & Mind".
No Real sviluppa 3D per ogni piattaforma da un decennio e non poteva mancare a questo appuntamento. “Possiamo portare il gusto italiano nella virtualità, anche e soprattutto coinvolgendo direttamente le community nazionali già presenti. Abitazioni, uffici, giardini e ambienti pubblici, veicoli, oggetti di design e capi d’abbigliamento parleranno la nostra lingua e saranno più belli e innovativi”, ha dichiarato Davide Borra, titolare di "No Real".


