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Second Opinion

Sfilata di moda 26/06/2007

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Sfilata di moda

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mercoledì 13 giugno 2007

Mostra milanese dedicata al Prof Bad Trip
L'isola dell'arte nasce su Second Life
I visitatori potranno comprarsi con 100 Linden dollari un quadro
per la loro casa virtuale o ritrovarsi con gli amici di New York
Se non c'è spazio per una mostra «underground» nella realtà, la si può organizzare nel mondo virtuale e il luogo migliore oggi è l'ambiente in 3D di Second Life. Una comunità che sfiora i sette milioni di utenti condividendo uno spazio virtuale con tanto di sceriffo, casinò, concerti degli U2 e ora mostre dedicate alla controcultura. Ha aperto «Decoder Island», un'isola "virtuale" creata dalla casa editrice milanese Shake, insieme al gruppo romano Idearium.org, dove è stata lanciata la mostra «L'arte del professor Bad Trip», dedicata all'illustratore ligure Gianluca Lerici, noto in arte col nome di «Professor Brutto Viaggio», scomparso nel novembre scorso.
L'esposizione accompagna l'uscita dell'omonimo volume edito da Shake dove ritrovare, oltre alle illustrazioni dai toni post-psichedelici, gioielli come l'adattamento a fumetti, pubblicato nel 1992, de «Il pasto nudo» di William Burroughs, libro maledetto della beat generation. Come mai una mostra d'arte senza le vere opere? «Per diffondere l'arte del Prof. Bad Trip, che era abituato alle culture della condivisione — spiega il curatore Ermanno «Gomma» Guarnieri, fondatore di «Decoder», rivista che già nel 1987 si interessava di controculture e tecnologia —: i visitatori potranno comprarsi per un centinaio di Linden dollari, la moneta di Second Life, una copia del quadro da mettere nella propria casa virtuale». E i vantaggi? «Una mostra nella realtà non è aperta 24 ore su 24, né puoi ritrovarti con i tuoi amici di New York o del Giappone, come invece puoi fare qui, a commentare in diretta le opere. Nella "real life", inoltre, sarà possibile visitarla nella serata con la connessione wireless».
Nei panni di un «avatar», ovvero di un sostituto virtuale, abbiamo visto in anteprima la mostra, ed è stata un'avventura. «Decoder Island» ha una struttura che farebbe invidia a un buon museo d'arte contemporanea: 5 piani per 72 metri d'altezza accolgono l'esposizione delle cento opere di Bad Trip. È un paesaggio post-atomico, dove macerie di palazzi affiorano dall'acqua e ci si muove tra scale insicure; ma se si cade, almeno su Second Life, si vola senza problemi. Da non perdere — oltre alle biciclette bianche gratuite che omaggiano gli olandesi Provos — il salottino psichedelico dove sorseggiare uno dei dodici aperitivi disponibili per l'apertura, dal Martini al Merlot.
Shake (v. Bligny 42, tel. 02.58.31.73.06), mostra su Second Life «L'arte del professor Bad Trip», visitabile fino al 23 settembre, partendo dal sito www.decoder.it

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